28 ottobre 2013

Amelia Voght







Amelia Voght è un personaggio dei fumetti degli X-Men pubblicato dalla Marvel Comics. Creata da Scott Lobdell (testi) e John Romita Jr. (disegni), apparve per la prima volta in Uncanny X-Men n. 300 (maggio 1993). Amelia è stata una fiamma di Charles Xavier in gioventù prima di unirsi agli Accoliti di Magneto con il potere mutante di convertire la materia, compresa sé stessa, in una sorta di nebbia psionica.








Biografia

Origini
Sappiamo poco circa il passato di Amelia: quando i suoi poteri mutanti si manifestarono, i suoi genitori la respinsero; inoltre, scoprì che poteva riprendere la sua forma solida solo attraverso uno sforzo notevole. Nascosta la sua natura mutante, studiò per diventare infermiera, cercando di vivere una vita normale. Alcuni anni dopo, Amelia si unì alla Croce Rossa e si trasferì in India: qui incontrò l'amore della sua vita, Charles Xavier. Amelia lavorò come infermiera quando Xavier venne ricoverato nel piccolo ospedale in cui prestava servizio e l'incidente che gli aveva paralizzato le gambe l'aveva sprofondato in una cupa depressione; Amelia decise di aiutarlo e, durante questo periodo, i due si innamorarono. Dopo la riabilitazione, Charles e Amelia convissero insieme in India mentre il professore cominciò a progettare il suo dispositivo di localizzazione mutanti, Cerebro. Quando Amelia lo scoprì, accusò il suo amato di essere un cacciatore di mutanti e, per convincerla che si sbagliava circa le sue intenzioni, Charles usò i propri poteri per comunicare con lei telepaticamente: i due si resero conto che erano entrambi mutanti e che condividevano perciò lo stesso segreto.

Il confronto
Dopo alcuni mesi, la coppia ritornò negli Stati Uniti e prese residenza nella villa di Xavier, nel Westchester; durante gli anni di convivenza, Charles iniziò a sviluppare i suoi piani per trasformare la sua casa in un rifugio per i mutanti. Fin dall'inizio, Amelia si oppose a quest'idea, tuttavia, la forza delle convinzioni di Xavier era tale che la ragazza iniziò ben presto ad aiutarlo nelle sue ricerche. Nonostante le preoccupazioni di Amelia, Xavier cercò il suo vecchio amico, Magneto, presso il campo di concentramento di Auschwitz nell'anniversario della sua fuga, nella speranza di riconciliarsi con lui. L'incontro non andò però come previsto, Magneto arrivò con le sue giovani reclute, Quicksilver e Scarlet, e i futuri leader mutanti discussero sul modo migliore di confrontarsi con gli esseri umani. Vista l'inconciliabilità dei loro progetti, Amelia prese la parola e pregò i due di trovare un modo per lavorare insieme, ma fu tutto inutile e i vecchi amici si separarono. Non passò molto tempo prima che il sogno di Xavier, fornire un luogo sicuro alla razza mutante, si realizzasse: la notte in cui Charles accolse in casa sua Scott Summers, Amelia fece le valigie e se ne andò. Charles la cercò e, incapace di convincerla a parole, tentò di influenzarla con i suoi poteri, a quel punto Amelia, stupita e costernata, uscì dalla sua vita per sempre.

L'ingresso tra gli Accoliti
Dopo aver lasciato Xavier, Amelia scomparve per un lungo periodo e, dopo la morte della sua famiglia, la sua sfiducia nei confronti dell'umanità si trasformò in puro odio; fu allora che venne reclutata da Fabian Cortez come parte degli Accoliti; tuttavia, la donna si trovò spesso in conflitto con il suo superiore. Quando gli Accoliti catturarono Moira McTaggart sull'isola Muir e gli X-Men giunsero per liberarla, Amelia evitò la battaglia per non incontrare Xavier, ma dovette confrontarsi lo stesso con lui prima di sfuggirgli. Una settimana dopo lo scontro con gli X-Men, Amelia recuperò Fabian Cortez dall'ospedale dove era stato ricoverato per le ferite ricevute da Wolverine. Successivamente, gli Accoliti cercarono di uccidere il senatore Robert Kelly e si scontrarono con X-Factor: il loro vero obiettivo, come rivelato da Amelia, era infatti influenzare Quicksilver per portarlo ad unirsi alla loro causa. L'arrivo dell'araldo di Magneto, Exodus, rivelò il ruolo che Cortez ebbe nella presunta morte del leader degli Accoliti; Amelia tentò allora di uccidere Fabian, ma il nuovo venuto la fermò, incaricando lei e i suoi compagni di preparare l'ascensione della loro nuova base, la stazione spaziale Avalon. Amelia e gli Accoliti si riunirono poi ad un redivivo Magneto, al funerale di Illyana Rasputin, dove invitarono i componenti delle squadre di X-Men, X-Factor ed X-Force riuniti, a seguirli nel loro rifugio mutante nello spazio al sicuro dal disprezzo dell'umanità. Dopo lo scontro finale con Xavier, che lasciò Magneto in stato vegetativo, Exodus ordinò ad Amelia di teletrasportare Colosso, l'unico X-Man unitosi alla loro causa, sull'isola di Muir, dove i suoi vecchi compagni lo avevano attirato con l'inganno per convincerlo a tornare tra le loro fila. Scoperta la trappola, Amelia, insieme agli Accoliti Katu ed Unuscione, combatté per liberare Piotr Rasputin, ma la battaglia fu breve, perché il russo scelse di tornare spontaneamente ad Avalon, dove intrecciò anche un'amichevole relazione con la donna.

Il cambiamento
Dopo l'avventura a Muir, Amelia collaborò alla ricostruzione di Avalon, ma si trovò sempre più in disaccordo con i metodi crudeli e senza scrupoli dei suoi compagni. Quando gli Accoliti furono costretti a collaborare temporaneamente con Cable, Amelia rivelò al mutante di non voler più combattere contro gli esseri umani. La lealtà di Amelia verso gli Accoliti, venne in seguito testata durante il processo contro il compagno Neofita, accusato di aver tradito il gruppo durante la loro battaglia contro gli X-Men: Colosso fu scelto per difendere il ragazzo, Amelia per accusarlo. L'incapacità di procedere nel suo compito e il tentativo di salvare Neofita dall'ira di Unuscione, attirarono su di lei il disprezzo dei compagni che la accusarono di tradire le loro convinzioni. Turbata, Amelia, ammise di pensare che né il pensiero di Xavier, né quello di Magneto fossero del tutto corretti. Quando Olocausto, il mutante proveniente dall'"Era di Apocalisse", devastò Avalon, Amelia si teletrasportò sulla Terra per chiedere l'aiuto degli X-Men. Costretta, suo malgrado, a collaborare con Xavier, nonostante lui le chiedesse di rimanere, lo abbandonò nuovamente. In seguito, Amelia si unì ad Exodus nella creazione di New Avalon tra i ghiacci dell'Artico, tuttavia, quando scoprì che il lancio del nuovo rifugio avrebbe causato una fessura nella crosta artica con conseguenti devastazioni in tutto il mondo, gli si oppose apertamente. Exodus la condannò a morte, ma un redivivo Fabian Cortez le salvò la vita ottenendo per lei la grazia. Nel tentativo di fermare i piani di Exodus, Amelia rivelò quindi a Fabian l'esistenza di Joseph, clone di Magneto, e lo spinse a cercarlo per aiutarli contro l'attuale leader degli Accoliti. Insieme, Amelia e Joseph si opposero ad Exodus, e all'ennesimo successivo voltafaccia di Cortez.

Al fianco di Magneto
Non passò molto tempo prima che il vero Magneto tornasse e prendesse contatto con Amelia per preparare segretamente gli Accoliti al suo ritorno. La donna si impegnò nel compito di riunire tutti gli Accoliti fedeli al signore del magnetismo nell'esercito che avrebbe servito Magnus nella sua nuova guerra contro l'umanità, mentre lei ebbe l'incarico di proteggere Scarlet e Quicksilver (che Magneto aveva scoperto essere suoi figli) durante il conflitto. Al termine delle ostilità, narrate nella saga "Magneto War" da cui gli X-Men uscirono sconfitti, le Nazioni Unite offrirono al leader mutante la sovranità dell'isola di Genosha, che egli accettò offrendo a sua volta ad Amelia un posto nel suo nuovo governo. Le idee del novello sovrano spaventarono non poco la donna che, con l'aiuto di Quicksilver, cercò di rovesciarne il governo, ma il colpo di stato fallì e Pietro accettò di porsi al fianco del padre per meglio controllarlo. Mentre Magneto continuò a dimostrare comunque grande fiducia in Amelia, la donna indagò su una cellula ribelle, trovandosi di fronte ad alcuni Accoliti rinnegati guidati segretamente da Cortez; invece di distruggerli, si unì però a loro e, con l'aiuto di Quicksilver, Polaris e dei Vendicatori, intralciò i piani del signore del magnetismo. La sua permanenza al fianco di Magneto, tuttavia, non potè concludersi perché Quicksilver ebbe bisogno di qualcuno fidato che sorvegliasse le mosse del padre, essendo lui stato bandìto da Genosha. Quando il piano di Magneto di rafforzare Genosha ponendo fine alla guerra civile che la martoriava da anni, creando in tal modo un esercito di mutati e mutanti in grado di tenere testa alle grandi potenze mondiali, giunse a compimento, egli rapì Charles Xavier per crocifiggerlo pubblicamente nella piazza della capitale. Amelia fu costretta a fare la sua scelta e si unì agli X-Men contro Magnus, liberando il suo vecchio amore ed assistendo alla sconfitta del sovrano di Genosha.

Messiah Complex
Creduta morta insieme a tutti gli Accoliti durante il massacro a Genosha ad opera delle Mega-Sentinelle lanciate da Cassandra Nova, Amelia si era invece trasferita a Santa Cruz dove iniziò a lavorare sotto falsa identità in un ospedale locale. La donna, che fu una dei pochissimi mutanti a mantenere i propri poteri dopo la "Decimazione" operata dalla magia probabilistica di Scarlet, scelse di condurre una vita normale, lontano dagli altri mutanti sopravvissuti che invece furono registrati dal governo e classificati con un numero di 198 esemplari. Il suo desiderio di tranquillità venne però interrotto dagli X-Men, che stavano cercando altri Accoliti superstiti accusati di aver rapito la prima bambina mutante nata dopo la Decimazione. Amelia fornì loro le informazioni di cui necessitavano, ma scelse di non farsi coinvolgere nel nuovo conflitto. Durante la battaglia finale di "Messiah Complex", Xavier venne ferito a morte dal traditore Alfiere. Amelia chiese l'aiuto di Exodus per salvarlo, rendendosi conto che era ancora innamorata di lui. La guarigione ebbe successo grazie anche all'intervento di Magneto, ma lasciò Charles molto confuso e con ricordi sommari della sua vita precedente all'incidente. Recuperati in seguito tutti i ricordi, compresi quelli del suo rapporto con Amelia, Xavier tornò a New Avalon dagli Accoliti superstiti per convincerli a schierarsi con gli X-Men stanziati a San Francisco, chiedendo alla donna se fosse disposta a tentare ancora una volta di riparare al loro rapporto, ma lei rifiutò. In seguito alla partenza in pellegrinaggio di Exodus, Amelia, insieme a Random, Frenzy, Unuscione e alla cyborg Karima Shapandar decise di trasferirsi a San Francisco.


Poteri e abilità
Il potere di Amelia le consente di convertire la materia, compresa sé stessa, in una sorta di nebbia psionica. Usando questa capacità può divenire totalmente incorporea, volare (controllando il flusso della nebbia attraverso l'aria), passare attraverso fessure o pertugi e spostare oggetti o persone (anche attraverso il piano astrale). Inoltre in determinate occasioni, Amelia ha dimostrato la capacità di evocare persone molto lontano da lei, localizzandole con il solo pensiero e trasformandole così in nebbia.

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