STORIA EDITORIALE

LA MUTAZIONE E' LA BASE DELLA NOSTRA EVOLUZIONE. CI HA PERMESSO DI EVOLVERCI DA ORGANISMI MONOCELLULARI A SPECIE DOMINANTE DEL PIANETA. MA OGNI QUALCHE CENTINAIO DI ANNI, L'EVOLUZIONE FA UN BALZO IN AVANTI...

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La dominatrice degli elementi Tempesta, Ciclope dai distruttivi raggi ottici, l'alato guaritore Angelo, il peloso, geniale e agilissimo Bestia, il corazzato Colosso, il demone teleporta Nightcrawler, l'intangibile Shadowcat, lo scattante Gambit che lancia e fa esplodere qualunque oggetto, la telecineta e telepate Jean Grey, la ninja telepate e telecineta Psylocke, l'assorbi-poteri Rogue, il congelante Uomo Ghiaccio, l'esplosiva Jubilee, la glaciale telepate Emma Frost, il polizziotto assorbi-energia del futuro Alfiere, Havok capace di emettere raggi al plasma, la signora del magnetismo Polaris, Cannonball capace di volare con campi esplosivi impenetrabili, Cable il guerriero del futuro, Wolverine dagli indistruttibili artigli di adamantio... GLI X-MEN!
Supereroi Mutanti, nati con un patrimonio genetico diverso da quello dei comuni esseri umani, che sono perciò forniti dalla nascita di abilità incredibili. Ma l'umanità da sempre disprezza il "diverso" e per i mutanti l'ostilità diventa paura, odio, emarginazione e caccia insensata.
Charles Xavier questo lo sa bene, dato che anche lui è un mutante, il piùpotente telepate della Terra e sogna un mondo dove umano e mutante, homo sapiens e homo superior, possano convivere in pace ed armonia. Per realizzare questa utopia ha fondato gli X-Men, stendardo del suo sogno e protettori della Terra... a costo dela propria vita e della propria felicità.

Il primo albo a fumetti della prima collana dedicata ai mutanti dal titolo The X-Men, uscì nel settembre 1963 prodotto dalla collaborazione fra Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), team creativo che aveva già dato vita ad Hulk ed ai Fantastici Quattro. Protagonisti della storia erano cinque adolescenti portatori di una particolare mutazione, o gene-X, risultato di un'alterazione del DNA che li dotava di straordinarie facoltà, come ad esempio leggere nel pensiero o volare.

 I creatori della serie ripresero l'idea di base della Doom Patrol, gruppo di supereroi edito dalla concorrente DC Comics: i protagonisti della serie erano tre giovani che a causa dei loro superpoteri non erano più bene accetti nel mondo, proprio come i giovani mutanti. Sempre alla Doom Patrol Lee e Kirby si ispirarono per creare il personaggio di Charles Xavier,  mentore nonché fondatore degli X-Men che corrisponde quasi perfettamente alla figura di Niles Cauldier, ingegnere senza più l'uso delle gambe e costretto a muoversi su una sedia a rotelle capace tuttavia di guidare i tre giovani nelle loro missioni. Lee abbassa l'età media del gruppo, composto per lo più da adolescenti, e sostituisce ai poteri ottenuti tramite incredibili incidenti quelli dovuti ad anomalie genetiche: le mutazioni. Alla base di queste sostanziali modifiche c'è l'idea che i mutanti debbano essere visti come gli adolescenti: si trovano in un mondo che non li accetta, mentre il loro corpo e la loro psiche sono soggetti a trasformazioni che non riescono a comprendere. Il tempo premiò le scelte di Lee: gli X-Men ebbero molto più successo della Doom Patrol. In origine il fumetto si sarebbe dovuto intitolare I Mutanti, ma la proposta di Lee fu accolta da un interrogativo: «Chi sa cosa sono i mutanti?». Allora venne scelto il titolo X-Men, molto più incisivo e di facile memorizzazione.

Temi centrali del fumetto furono la paura della diversità, l'odio razziale e la discriminazione. Non a caso il primo nemico degli X-Men, Magneto, oltre ad essere un mutante è anche un ebreo ed ha trascorso alcuni anni della sua infanzia in un campo di concentramento dove ha visto morire i genitori vittime della discriminazione che ora colpiscono lui e la sua specie definita dagli scienziati Homo Sapiens Superior. Negli anni il fumetto perse consensi e popolarità fin quando non se ne decise il rilancio nel maggio 1975 ad opera di Crhis Claremont: sfruttando i punti forti creati da Stan Lee e dai suoi successori ed aggiungendo nuovi elementi come relazioni amorose e approfondimenti psicologici, l'autore riuscì a far avere un enorme successo alla collana mutante che diventò quasi subito una delle più vendute opere targate Marvel. Col tempo nuovi personaggi entrarono in scena e nuovi titoli furono pubblicati, facendo crescere il già consistente "mondo mutante".

Al giorno d'oggi, gli X-Men non godono più il successo ricevuto negli anni settanta-ottanta, ma sono ancora tra le serie più vendute, grazie anche alla produzione di vari film e videogiochi.

Storia editoriale

Gli anni sessanta

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Il primo gruppo di X-Men venne riunito dal professor Charles Xavier, anche conosciuto come Professor X scienziato e filantropo nonché grande telepate, per essere addestrato nell'uso responsabile dei propri poteri presso la sua tenuta al 1407 di Graymalkin Lane, Salem Center, città della Contea di Westchester nello Stato di New York.
Il team era inizialmente composto da:
  • Ciclope, alias Scott "Slim" Summers. Capace d'emettere devastanti raggi ottici, Scott riuscì a controllare il proprio potere grazie ad un visore al quarzo rubino. Noto per il suo proverbiale sangue freddo e per la sua incredibile capacità tattica, venne scelto come leader del gruppo.
  • Bestia, alias Henry "Hank" McCoy. Dotato di straordinaria agilità e forza fisica nonché di mani e piedi più grandi del normale.
  • Angelo, alias Warren Worthington III. Dotato di vere ali piumate, è in grado di volare. Warren era il classico playboy a cui la fortuna ha sempre sorriso.
  • Marvel Girl, alias Jean Grey. Unico membro femminile del team, Jean fu dapprima ritenuta solamente una potente telecineta ma le sue doti telepatiche sopraggiunsero successivamente e contribuirono a farne uno dei più importanti personaggi della serie.
  • Uomo Ghiaccio, alias Robert "Bobby" Drake. Capace di trasformare la propria fisiologia in ghiaccio e di manipolare l'umidità dell'aria in modo da congelarla, Bobby era il membro più giovane e spensierato del gruppo.
In un secondo momento si aggiunsero anche:
  • Havok, alias Alex Summers. In grado di manipolare e rilasciare energia solare, Alex è il fratello minore di Ciclope. Entrato in squadra, ha subito mostrato segni d'insofferenza verso l'autorità fraterna, sfociata parecchie volte in vere e proprie liti.
  • Polaris, alias Lorna Dane. Dotata di poteri magnetici (come Magneto di cui è figlia, ma questo si è scoperto solo recentemente), Lorna entrò dapprima in contatto con gli X-Men durante il proprio salvataggio da un criminale per poi entrare nel gruppo a fianco del fidanzato Alex Summers. Durante il corso degli anni ha mostrato più volte segni d'instabilità mentale.
Lee e Kirby lavorarono sulla serie da loro creata per tre anni introducendo nemici come Magneto, Scarlet, Quicksilver, Toad e Mastermind appartenenti alla prima Confraternita dei Mutanti Malvagi, lo Svanitore, Blob, Fenomeno, le Sentinelle, ecc... I due lasciarono la serie nel 1966, sostituiti da Roy Thomas e Werner Roth che restarono però solamente per pochi anni. Vari artisti, tra cui Jim Steranko e Barry Windsor Smith, si alternarono alle matite, fin quando nel 1969 i disegni passarono di Neal Adams. Con l'arrivo di un nuovo e regolare team creativo le vendite aumentarono, ma troppo tardi: la Marvel aveva già deciso di chiudere la serie. La produzione di nuove storie terminò con il n. 66 nel 1969 e la testata cominciò la ristampa delle vecchie storie, mentre i personaggi, soprattutto Uomo Ghiaccio, Bestia e Xavier, comparirono in altre serie.

Gli anni settanta

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Nonostante da tempo non venissero prodotte nuove storie, la testata degli X-Men continuava a vendere bene (occupata da ristampe a partire dal numero 67 del 1970) ed i mutanti apparivano frequentemente in serie come Avengers ed Amazing Spider-Man. La dirigenza Marvel decise quindi di dare alla serie una nuova possibilità e nel 1975, per mano degli autori Len Wein e Dave Cockrum, gli X-Men tornarono così prepotentemente sulla scena fumettistica. Con un numero speciale intitolato Giant Size X-Men n. 1, i due autori rilanciarono ed approfondirono la problematica della "diversità", argomento portante della serie fin dagli esordi, sostituendo agli adolescenti un gruppo di mutanti adulti provenienti da diversi luoghi della Terra: questo secondo aspetto fu di gran lunga il più importante poiché erano stati introdotti personaggi appartenenti ad etnie e culture differenti fra loro.

I componenti di questo gruppo di X-Men Tutti nuovi, tutti differenti, come recitava lo "strillo" sulla copertina dello speciale, erano:
  • Banshee, alias Sean Cassidy. Mutante irlandese in grado di emettere devastanti onde soniche, nonché agente dell'Interpol, dedito all'alcolismo (era gia apparso come avversario del gruppo originale in storie precedenti).
  • Colosso, alias Piotr "Peter" Nikolaievitch Rasputin. Contadino russo superforte con la capacità di trasformare il proprio corpo in acciaio organico e dotato, a dispetto della propria apparenza, di un animo sensibile ed artistico.
  • Nightcrawler, alias Kurt Wagner. Agile "elfo" tedesco dall'aspetto demoniaco con tanto di epidermide bluastra, coda prensile e tre dita ad ogni arto, in grado di teleportarsi e di aderire alle superfici.
  • Sole Ardente, alias Shiro Yoshida. Pirocineta giapponese in grado di volare, con un alto senso dell'onore e dell'orgoglio (anche lui già apparso in storie precedenti come avversario e poi aiutante del gruppo).
  • Tempesta, alias Ororo Munroe. Rarissima mutante keniota in grado di manipolare le condizioni meteorologiche e perciò venerata come una dea nel suo paese d'origine.
  • Thunderbird, alias John Proudstar. Pellerossa incredibilmente forte, veloce ed agile. Il suo personaggio morì dopo soli tre numeri a causa della forte rassomiglianza con quello di Wolverine.
  • Wolverine, alias James "Logan" Howlett. Ex-agente governativo canadese dall'oscuro passato dotato di un eccellente fattore di guarigione, uno scheletro di Adamantio, tre artigli retrattili per mano e sensi supersviluppati.
In Giant Size X-Men n.1 viene mostrato come Xavier, per salvare il primo gruppo di X-Men prigioniero sull'isola vivente di Krakoa, partì in giro per il mondo a reclutare nuovi mutanti. Dopo la battaglia ed il salvataggio, al termine del numero, quasi tutti i vecchi membri lasciarono la scuola tranne Jean Grey ed il fidanzato Ciclope che divenne il leader del nuovo team. Questo speciale ebbe notevole successo e col n. 94 la testata dedicata ai mutanti terminò di ristampare vecchie storie e prese a narrare le nuove avventure degli X-Men per mano di Crhis Claremont e Dave Cockrum, poi sostituito ai disegni da John Byrne. Il duo Claremont-Byrne creò alcuni degli archi narrativi più famosi della serie: la Saga di Fenice Nera e Giorni di un Futuro Passato.

Per innovare ulteriormente la serie ed appassionare i più giovani, Claremont introdusse in seguito altri personaggi :

  • Fenice, alias la stessa Jean Grey. Creduta morta da tutti dopo la prima avventura spaziale del gruppo, il personaggio di Jean tornò in scena rinnovato e dotato di nuovi poteri poiché ospite dell'entità cosmica Fenice.
  • Shadowcat, (inizialmente Sprite, poi Ariel), alias Kitty Pryde. Giovanissima mutante ebrea capace di rendersi intangibile ed attraversare i corpi solidi.
  • Dazzler, Alison Blair, superoina e cantante, capace di trasformare il suono in luce per creare raggi fotonici.
Byrne, co-autore di molte storie, abbandonò la serie nel 1981, poiché desideroso di maggiore spazio nella creazione delle storie; in seguito divenne scrittore e disegnatore regolare dei Fantastici Quattro. Claremont invece rimase come scrittore regolare di Uncanny X-Men, nuova denominazione adottata poco dopo la cosiddetta Seconda Genesi.

Gli anni ottanta

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Negli anni ottanta la serie visse il suo periodo d'oro grazie ad artisti del calibro di Paul Smith, John Romita Jr., Mark Silvestri, Jim Lee e ad un Claremont apprezzato sia dai fan che dalla critica per il suo modo di scrivere, di approfondire la psicologia dei personaggi e per gli elementi da soap-opera introdotti, come parenti scomparsi e ritrovati, amori impossibili e sofferti, tradimenti ed intrighi nascosti. Fu in questi anni che lo scrittore inglese aggiunse al cast personaggi discutibili come Magneto (lasciato da Xavier alla guida degli X-Men dopo la sua decisione di partire per lo spazio), diede inizio alla sovraesposizione di Wolverine (utilizzato sempre più spesso dagli autori che ne fanno un personaggio fisso all'interno di quasi tutte le testate mutanti) e mise Tempesta a capo degli X-Men al posto di Ciclope.
A personaggi già noti al pubblico, si aggiunsero in seguito di nuovi come:
  • Forge, indiano americano con la capacità di creare qualsiasi invenzione gli venga in mente.
  • Gambit, alias Remy LeBeau. Cajun con l'abilità di caricare d'energia cinetica qualsiasi tipo d'oggetti, anche se usa prevalentemente carte da gioco e un'asta per combattere.
  • Jubilee, alias Jubilation Lee. Adolescente asiatica capace di generare energia esplosiva sotto forma di fuochi d'artificio, Jubilee divenne per un certo periodo costante compagna d'avventure di Wolverine oltre che sua fidata amica.
  • Longshot, Profugo proveniente da una dimensione governata dalla TV, il Mojoverso, dotato di uno speciale potere in grado di creare uno speciale campo di fortuna e di un'incredibile agilità e destrezza nell'uso delle armi da taglio. Ha iniziato una lunga love story con Dazzler.
  • Psylocke, alias Elizabeth "Betsy" Braddock. Ex modella ed agente segreto, Betsy è una telepate e telecineta. Sorella di Capitan Bretagna, durante la sua lunga storia editoriale ha sofferto molti traumi tra cui lo scambio di corpo con la ninja giapponese Kwannon.
  • Rogue, alias Anna-Marie Raven. Ragazza del sud dal passato criminale che possiede la capacità di assorbire la forza vitale, i ricordi ed i poteri di un altro individuo tramite un semplice contatto epidermico.
  • Rachel Summers, figlia potenziale di Jean Grey e Scott Summers proveniente da un futuro alternativo.
Spinto dal volere della Marvel di produrre nuove serie di quasi sicuro successo con protagonisti mutanti, nel corso della sua gestione Claremont creò due nuove testate: New Mutants, del 1983, che riprende la tematica dei primi X-Men coinvolgendo un team tutto nuovo di adolescenti alle prese con i loro nuovi poteri, ed Excalibur co-creata assieme ad disegnatore Alan Davis nel 1988 ed ambientata in Inghilterra, il cui omonimo team conta fra le sue fila membri degli X-Men come Nightcrawler, Shadowcat e Rachel Summers, e mutanti inglesi, come Capitan Bretagna e la mutaforma Meggan. Sempre Claremont prese in seguito le redini di X-Factor, insieme a Louisie Simonson, team formato dai primi cinque X-Men originali che si adoperava per reinserire mutanti problematici all'interno della società. La creazione di tutte queste serie parallele, gestite da Claremont, rese più complesso ma anche più affascinante l'intero universo mutante trasformandolo in un vero e proprio franchise.

Sfruttando le sottili connessioni tra le varie serie Claremont, conosciuto per le sue "trame a lunga scadenza", produsse ogni anno grandi crossover, detti anche X-Over con richiamo alla X del titolo delle serie, fra le testate fra cui: La caduta dei mutanti, Inferno, Massacro mutante e Programma Extinzione che riprendono alcune sottotrame costruite dallo stesso scrittore inglese nei vari anni all'interno delle testate da lui gestite, mostrandone gli effetti e coinvolgendo le varie serie per alcuni numeri. Uno dei più importanti è La caduta dei mutanti al termine del quale gli X-Men apparentemente muoiono in diretta TV e risappaiono in Australia, dove rimangono per un certo periodo prima di riunirsi ai compagni di X-Factor. Nel 1989 la pubblicazione della testata divenne bimestrale, permettendo a Claremont di scrivere trame parallele che coinvolgevano un gran numero di X-Men. Al termine degli anni ottanta il rilancio degli X-Men si era rivelata una operazione perfettamente riuscita: il fumetto era divenuto un blockbuster sempre in cima alle classifiche di vendita.

Gli anni novanta

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L'evento più importante per gli X-Men dopo il rilancio del 1975 fu l'abbandono di Chris Claremont avvenuto nel 1991 per divergenze artistico-creative con l'editor Bob Harras che era spesso intervenuto per modificare le trame di alcune storie e/o d'intere maxisaghe. Claremont abbandonò quindi la Marvel in occasione del lancio della nuova testata intitolata X-Men di cui scrisse solo i primi tre numeri, definiti il suo "testamento spirituale", dopo sedici anni alle redini dell'universo mutante. Per lanciare la nuova testata venne letteralmente rinnovata X-Factor, scritta da Peter David, per i disegni (tra gli altri) di un giovanissimo Joe Quesada, che vide protagonista un gruppo totalmente nuovo capitanato da Havok, per farne rientrare i membri tra gli X-Men e giustificare quindi la divisione in due squadre distinte che sarebbero state protagoniste delle due serie. Anche New Mutants fu totalmente rivoluzionata e affidata all'astro nascente Fabian Nicieza,  per i disegni di Rob Liefeld  che chiusero la testata dei Nuovi Mutanti trasformandola in X-Force.

Il Gold Team o Squadra Oro protagonista di Uncanny X-Men, era composta da:

  • Tempesta, leader della squadra, Colosso, Jean Grey, Arcangelo, Uomo Ghiaccio e Alfiere, poliziotto mutante proveniente dal futuro.

Il Blue Team o Squadra Blu protagonista di X-Men, era invece composta da:

  • Ciclope, leader della squadra, Rogue, Gambit, Bestia, Wolverine, e Psylocke.

Mentre le due squadre si sarebbero occupate delle minacce sul campo Xavier, Jubilee, Banshee e Forge sarebbero rimasti alla base a gestire le operazioni e coordinare le missioni. A guidare le due serie subentrarono allora Fabian Nicieza ai testi e Jim Lee, che ne avrebbe curato anche le illustrazioni assieme al collega Whilce Portacio. Nel 1992 Lee e Portacio lasciarono però la Marvel per fondare la Image Comics, ed Uncanny X-Men fu affidata a Scott Lobdell che si avvalse dei disegni prima di Brandon Peterson e John Romita Jr. e poi in pianta stabile subentrò Joe Madureira, mentre X-Men rimase nelle mani di Nicieza coadiuvato dal disegnatore Andy Kubert. Tre anni dopo, nel 1995, Nicieza lasciò sia X-Force (dove fu sostituito da Jeph Loeb), che X-Men, e Lobdell assunse il ruolo di scrittore regolare delle due serie principali (coadiuvato da Mark Waid e il nuovo disegnatore Carlos Pacheco) fino al 1997 quando venne poi sostituito da due giovani autori, Steven Seagle e Joe Kelly, a cui successe nel 1999, Alan Davis. Negli anni in cui Davis scriveva sulle due testate, Uncanny X-Men e X-Men funzionarono come un unico fumetto bi-settimanale nei quali spesso un'unica storia proseguiva direttamente da una testata all'altra.

Durante la gestione Lobdell gli X-Men continuarono ad incrementare le loro vendite ed ogni mese venivano lanciate nuova miniserie e/o maxiserie legate all'universo mutante. Vennero inoltre creati molti nuovi personaggi, quasi tutti presto dimenticati, come la dottoressa Cecilia Reyes, Joseph, clone di Magneto, la morlock Marrow ed il bizzarro Maggott. Molti crossover continuarono ad essere prodotti, spesso nel periodo estivo come le maxisaghe: Execuzione, Attrazioni Fatali, Phalanx, L'Era di Apocalisse, Onslaught, Operazione: Zero Tolerance, Rigeneraxione e Apocalisse: i Dodici. Dopo vari cambi di autori, le storiche testate Excalibur ed X-Factor vennero chiuse definitivamente nel 1999, mentre X-Force proseguì la sua corsa editoriale nelle mani del promettente scrittore John Francis Moore. Lobdell gestiva anche una nuova frizzante testata dedicata ai giovani mutanti, Generation X, con i disegni dell'allora astro nascente Chris Bachalo, la cui protagonista assoluta fu Jubilee; in seguito la serie passò nelle mani di Larry Hama  e poi di Jay Faerber, con i disegni di Terry Dodson.

Il Duemila

Dopo i fasti degli anni settanta, ottanta e novanta gli X-Men nel nuovo millennio non realizzavano più grandi vendite. Fu quindi necessario operare un serio rilancio delle testate mutanti, che la Marvel sperava di compiere aiutata da un Chris Claremont appena tornato alla guida di Uncanny X-Men e X-Men; lo scrittore inglese Warren Ellis, prese invece le redini sia di X-Force che di Generation X. L'evento Revolution coinvolse tutte le testate mutanti e fu caratterizzato da un "gap" narrativo di sei mesi tra due numeri consecutivi, in modo da permettere allo scrittore di ripartire da zero sulle due serie principali che avrebbe scritto, potendo spiegare solo in seguito che cosa era successo nei sei mesi che non erano stati raccontati. Claremont abbandonò molti dei mutanti che erano stati protagonisti negli ultimi anni delle serie, preferendo dedicarsi ai personaggi da lui creati che divise in due squadre distinte. Inserì inoltre nuovi personaggi come la misteriosa Sage ed il pirocineta indiano Thunderbird, alias Neal Sharra. Claremont si attardò nello spiegare i fatti intercorsi nei sei mesi non raccontati volendo probabilmente rivelare tutto a tempo debito, e dovette poi modificare i suoi piani iniziali perché gli fu imposto di riunire i due team in modo da rendere accessibile la serie a chi avesse voluto avvicinarvisi dopo aver visto il primo film, uscito proprio nel 2000. Inoltre, dovette dedicare alcuni numeri di entrambe le serie al tie-in di un nuovo crossover con gli Avengers, Maximum Security, perdendo di fatto la possibilità di portare le storie dove avrebbe voluto.

Dopo che l'editore-capo Bob Harras venne sostituito da Joe Quesada che, avendo progetti per l'universo mutante diversi dal suo predecessore, chiuse molte serie e ne lanciò di nuove, a Claremont fu proposto di scegliere se scrivere una sola delle due serie principali adattando le sue trame a quelle dell'altro autore o di gestire una nuova testata portando alcuni X-Men lontano dallo Xavier Institute: scelse la seconda opzione e nacque così X-Treme X-Men disegnata per i primi 24 numeri da Salvador Larroca e poi da Igor Kordey. Uncanny X-Men fu affidata a Joe Casey e poi a Chuck Austen, mentre X-Men, rinominata New X-Men, al talento inglese Grant Morrison per i disegni di Frank Quitely e Phil Jimenez. In seguito alla disastrosa gestione di Warren Ellis, Generation X chiuse per sempre i battenti, mentre X-Force fu affidata a Peter Milligan e Mike Allred. Inizialmente la nuova storia doveva essere un restyling della serie che ormai non raggiungeva più le vette di vendite degli anni 90. I due artisti però rielaborarono completamente la squadra, tagliando ogni legame con il corso precedente. Ne uscì un nuovo gruppo che era strutturato come una società con lo scopo di capitalizzare il successo ottenuto combattendo criminali e minacce varie. Un team composto da mutanti non più "eroi in un mondo che li odia" bensì vere e proprie star del cinema alla ricerca di denaro, fama, successo e sesso. La serie, che si poneva quasi come una satira dello Show Business, dopo alcuni numeri prese definitivamente le distanze dalla vecchia X-Force, chiudendo per lasciare il posto alla nuova testata X-Statix.

    New X-Men di Morrison ebbe un'ottima risposta di pubblico grazie alle trame provocatorie e fuori dallo schema tradizionale degli uomini-X, come la relazione extraconiugale fra Ciclope ed Emma Frost, che lo scrittore di Glasgow riuscì a tessere. Parallelamente anche X-Treme X-Men di Claremont vendeva molto bene, complici la fama dello scrittore e le trame più approfondite e tradizionali. Moltissime novità furono introdotte da Morrison, tra queste l'abbandono dei costumi tradizionali in favore di uniformi in kevlar dallo stampo quasi militaresco. Il cambiamento fu proposto dall'autore per dare un tono più realistico alle serie e segnare una rottura col passato. Inoltre, proprio all'inizio della sua gestione, Morrison rivelò per bocca di Bestia che il genere umano era destinato ad estinguersi nel corso di qualche decade per lasciare spazio alla sempre più crescente popolazione mutante. Morrison ideò una nuova minaccia per i figli dell'atomo: Cassandra Nova, malvagia sorella del professor X e potentissima telepate. Un altro importante cambiamento nello status quo della vita degli X-Men avvenne al termine del primo arco narrativo, quando Xavier (controllato da Cassandra) rivelò in diretta televisiva mondiale di essere un mutante. La scuola venne così aperta a tutti e varie X-Corporation furono istituite in giro per il mondo in modo da assistere la popolazione mutante bisognosa d'aiuto. La rivelazione dell'esistenza di una scuola per mutanti e la sua apertura al pubblico, modificò gli scenari dello Xavier Institute che divenne ufficialmente un luogo di formazione didattica pieno di giovani dotati dei poteri più disparati; fornendo una cornice per la seconda serie dei New Mutants lanciata nel 2003, scritta dai coniugi Nunzio De Filippis e Christina Weir, con protagonisti i nuovi studenti dell'istituto ed alcuni degli ex membri dei primi Nuovi Mutanti ora insegnanti delle nuove generazioni.

    Il cast fisso di New X-Men di Morrison era composto da:

    • Ciclope, leader della squadra principale, Fenice, Bestia, Wolverine, Emma Frost e il guaritore cinese Xorn.

    La squadra di Uncanny X-Men gestita da Casey e Austen era composta da:

    • Nightcrawler, leader del secondo team (tornato negli X-Men in seguito alla chiusura di Excalibur), Arcangelo (Angelo), Uomo Ghiaccio, Stacy X, Chamber, Northstar, Fenomeno, Husk, Havok, Polaris.

    I membri di Extreme X-Men di Claremont invece erano:

    • Tempesta, leader della squadra, Rogue, Gambit, Alfiere, Sage, Psylocke (che morì durante la prima missione del gruppo), Cannonball,  Lifeguard e il fratello Slipstream.

    Nel 2001 fu inoltre lanciata la serie Ultimate X-Men, in cui erano narrate le vicende di giovani adolescenti mutanti all'interno del cosiddetto Universo Ultimate, luogo dove venivano mensilmente riscritte le storie dei principali personaggi Marvel. Affiancatasi a Ultimate Spider-Man e Ultimates, la serie, inizialmente scritta da Mark Millar e disegnata dai fratelli Andy e Adam Kubert, fu subito un grande successo di pubblico e propose rivisitazioni di saghe, avvenimenti e characters classici sotto la luce del nuovo millennio.

    ReLoad

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    L'iniziativa ReLoad prese il via con l'abbandono della Marvel da parte di Grant Morrison che, passando tra le file della concorrente DC Comics, aprì un nuovo periodo per gli X-Men. Lo scrittore di Glasgow concluse il suo lavoro su New X-Men con la resurrezione di Magneto poi ucciso da Wolverine, la morte di Jean Grey tornata ad essere Fenice e la distruzione di New York City e della stessa Scuola per Giovani Dotati di Xavier. L'editor Joe Quesada decise quindi che era giunto il momento di un nuovo rilancio per le serie mutanti, colpevoli di non vendere quanto avrebbero dovuto, e ciò corrispose ad un cambio dei team creativi sulle varie testate e ad una riorganizzazione delle serie e delle squadre. X-Treme X-Men chiuse i battenti e Claremont tornò su Uncanny X-Men affiancato dal disegnatore Alan Davis, Chuck Austen assieme a Salvador Larroca passò su New X-Men (che tornò ad essere solo X-Men), per venire poi sostituito dal britannico Peter Milligan; nacque infine la testata Astonishing X-Men, scritta dal famoso sceneggiatore e regista televisivo Joss Whedon e disegnata da John Cassaday. A differenza di com'era avvenuto nel corso degli anni novanta, le tre serie furono totalmente indipendenti l'una dall'altra e ciò portò spesso a palesi incongruenze e contraddizioni tra le varie testate: difatti nello stesso mese si poteva ritrovare un personaggio gravemente ferito in una serie e impegnato in un combattimento in un'altra.

    Grazie al grande successo e popolarità di cui godette da quel momento in poi il personaggio di Wolverine, gli autori cominciarono a farlo diventare una presenza fissa all'interno di più serie contemporaneamente. Infatti, oltre a far parte di tutte e tre le X-squadre, divenne anche membro dei New Avengers.

    Il ReLoad fornì anche l'occasione per rilanciare serie che non vendevano come avrebbero dovuto, come New Mutants rinominata New X-Men: Academy X con protagonisti alcuni studenti della scuola, o anche per utilizzare vecchi titoli di testate come nel caso dell'effimero rilancio di Excalibur di Chris Claremont durata meno di quindici numeri che avrebbe voluto narrare la ricostruzione di Genosha ad opera di un manipolo di mutanti guidati da Xavier e da un redivivo Magneto.

    I team mutanti erano all'epoca formati da:

    Astonishing X-Men di Whedon e Cassaday:

    • Ciclope, direttore dell'istituto al posto di Xavier, Emma Frost , co-direttrice dell'istituto e nuova compagna ufficiale di Scott Summers, Wolverine, Bestia, Shadowcat (ritornata dopo un lungo periodo di assenza), e Colosso.

    Uncanny X-Men di Claremont e Davis:

    • Tempesta, il leader della seconda squadra,  Rachel Summers, Nightcrawler, Psylocke, Sage, Alfiere e Wolverine.

    X-Men di Austen e poi Milligan:

    • Havok, capo della terza squadra, Polaris, Rogue, Gambit, Fenomeno, (che ben presto però abbandonò il gruppo), Uomo Ghiaccio e l'immancabile Wolverine.



    House of M crossover estivo del 2005 scritto da Brian Micheal Bendis e disegnato da Olivier Coipel, costrinse Claremont ad abbandonare nuovamente i suoi propositi quando Scarlet, figlia di Magneto, creò un mondo in cui la specie mutante dominava sugli umani e rappresentava la maggioranza della popolazione mondiale. Sotto la guida della famiglia reale di Magneto il mondo era quindi diventato tutto quello che i mutanti e soprattutto il signore del magnetismo avevano sempre sognato. Dopo un drammatico epilogo in cui tutti gli eroi Marvel si rivoltano contro la Casata di M, il crossover si conclude con la distruzione dell'illusione operata da Wanda e la frase «Basta mutanti» da lei pronunciata, che porta direttamente al nuovo corso dell'universo mutante, Decimation. Il volere di Scarlet fa sì che quasi tutta la popolazione mutante perda il gene-X dal proprio DNA col risultato che al mondo rimangono solamente 198 mutanti. La scelta di ridurre drasticamente il numero dei mutanti fu reputata necessaria a causa della saturazione di personaggi di questo tipo all'interno delle varie testate, che portava gli autori a creare nuovi personaggi e ad abbandonarli nel dimenticatoio dopo pochi numeri, non sapendo più cosa farne. Fortemente voluta dall'editor Joe Quesada, servì anche a riportare i mutanti allo status di reietti, temuti, discriminati ed emarginati dalla nuovamente dominante specie umana.

    Molte serie mutanti vennero rilanciate, come la nuova X-Factor sceneggiata da Peter David con protagonista l'Uomo Multiplo, e l'effimera New Excalibur di Chris Claremont con protagonista Capitan Bretagna e un nuovo team di mutanti residente a Londra. Nel 2006 fu inoltre pubblicata Genesi Letale, scritta da Ed Brubaker per festeggiare i trent'anni dalla pubblicazione di Giant Size X-Men. La miniserie, articolata in sei numeri, svelò come Xavier, prima del gruppo presentato in Giant Size X-Men n. 1, ne avesse assemblato un altro che però aveva fallito nel tentativo di salvare i primi X-Men intrappolati su Krakoa. Questi sconvolgenti accadimenti furono rivelati per bocca di Vulcan, il terzo fratello Summers che riprese vita grazie all'energia liberata dai mutanti che persero i poteri. Si cercò anche di rilanciare la serie New X-Men: Academy X, rinominata solo New X-Men, affidandola agli sceneggiatori Chris Yost e Craig Kyle che decisero di abbandonare le tematiche adolescenziali per spostare l'attenzione sulla drammaticità degli eventi della decimazione. Al termine di quello stesso anno vengono nuovamente rinnovati i team creativi: su X-Men, Milligan termina il suo ciclo e viene sostituito da Mike Carey, mentre su Uncanny X-Men Chris Claremont viene sostituito da Ed Brubaker, già autore di Genesi Letale. Claremont, avrebbe comunque lasciato le serie mutanti a causa di problemi cardiaci che lo costrinsero al riposo forzato. Su Astonishing X-Men, intanto, riprende dopo un'interruzione l'arco narrativo sceneggiato da Joss Whedon e disegnato da John Cassaday. Dopo altri dodici numeri e uno speciale Giant Size Astonishing X-Men, i due autori lasciarono la serie nelle mani di Warren Ellis.


      Messiah Complex del 2008, è il primo crossover che intreccia le principali testate mutanti dopo Onslaught del 1996. Composto da tredici numeri viene co-sceneggiato dagli autori di tutte le serie ed ha inizio con la nascita del primo nuovo mutante dopo l'M-Day, una bambina chiamata Hope, proseguendo con la battaglia per il suo possesso tra le varie X-squadre. Si verifica inoltre l'accidentale morte (apparente) di Xavier per mano di Alfiere, che porta allo scioglimento degli X-Men e alla ristrutturazione di tutte le testate mutanti.

      Manifest Destiny

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      Dopo anni passati nel proprio angolo dell'Universo Marvel con scarse interazione con il resto dei personaggi della Casa delle Idee (a parte Wolverine come membro degli Avengers e Tempesta per il suo matrimonio con Pantera Nera), gli X-Men vengono gradualmente re-integrati nella continuity globale con nuove iniziative editoriali: X-Men cambia titolo in X-Men Legacy rimanendo sempre nelle mani di Mike Carey che narra principalmente le avventure del redivivo Xavier. New X-Men viene sostituita dagli scrittori Kyle e Yost con una nuova X-Force capitanata da Wolverine, X-Factor continua invece la sua corsa editoriale sempre per i testi di Peter David.

      In occasione del festeggiamento per il n. 500 della testata Uncanny X-Men, Ed Brubaker narra nel corso dell'evento Manifest Destiny come gli X-Men si riformino in un'unico gigantesco team gestito da Ciclope ed Emma Frost, collocando la loro nuova base a San Francisco, California; si tratta del secondo sostanziale trasferimento della sede mutante dal trasferimento in Australia negli anni ottanta. Oltre che un notevole cambiamento di atmosfere, la nuova locazione comportò anche una nuova visione degli X-Men da parte della popolazione statunitense: non più considerati come criminali e degenerati, nella tollerante San Francisco il gruppo poté nuovamente mostrarsi in pubblico, ricevendo un'accoglienza abbastanza positiva. Con il progredire dei numeri Brubaker abbandona gradualmente la serie rimanendo per un certo periodo co-autore ed infine passarla nelle mani di Matt Fraction, affiancato alternativamente dai disegnatori Greg Land e Terry Dodson. Gli X-Men di Fraction vengono coinvolti nell'evento Dark Reign con il crossover con i Dark Avengers, Utopia, al termine del quale abbandonano il suolo e la giurisdizione americane in favore di un isolotto poco fuori la Baia di San Francisco, chiamato appunto Utopia. Nello stesso periodo la Marvel decide di rilanciare sul mercato la terza serie dei New Mutants sceneggiata da Zeb Wells, mentre su X-Men: Legacy Rogue prende il posto di Xavier come protagonista principale, sempre per i testi di Mike Carey.
      Al termine del 2009 sulle pagine di Uncanny X-Men durante l'arco narrativo Nazione X si assiste fra mille difficoltà all'ambientazione dei mutanti sull'isola di Utopia, al ritorno di Magneto, nuovamente in possesso dei suoi poteri grazie ad alcuni esperimenti effettuati con l'Alto Evoluzionario, ed al suo desiderio di entrare a far parte degli X-Men mettendo da parte la sua storica diatriba con Xavier.

      Secondo Avvento, del 2010, co-sceneggiato dagli autori di tutte le serie è un crossover in tredici parti che narra il ritorno della giovane messia Hope per salvare dall'estinzione tutti i mutanti. Al termine dell'evento benché ancora impegnati a piangere la morte di Nightcrawler, e a speculare sul significato del misterioso alone che ricorda molto quello della Fenice sprigionato da Hope durante lo scontro finale, gli X-Men registrano la nascita di cinque nuovi mutanti in giro per il mondo confermando così la teoria secondo cui la ragazza sarebbe stata la loro salvatrice. Utilizzando il crossover come spartiacque, la dirigenza Marvel ha apportato alcune modifiche alla formazione delle serie mutanti dando il via a nuove testate quali: Uncanny X-Force sceneggiata da Rick Remender per i disegni di Jerome Opena; la nuova X-Men sceneggiata da Victor Gischler, e Generation Hope per i testi di Kieron Gillen. Su Uncanny X-Men lo stesso Gillen affianca Matt Fraction prima di sostituirlo definitivamente mantenendo però Greg Land e Terry Dodson come disegnatori; X-Factor, X-Men Legacy e New Mutants mantegono i loro assetti con, rispettivamente, Peter David, Mike Carey e Zeb Wells come sceneggiatori.

      Scisma, Avengers vs X-Men e Marvel Now!

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      Scisma, miniserie del 2001, segna la fine dell'amicizia e collaborazione fra Ciclope e Wolverine quando i due si trovano in disaccordo sull'istruzione che stanno dando alla nuova generazione di mutanti. Con il successivo arco narrativo Regenesis si delineano le posizione delle due fazioni: mentre Ciclope si arrocca su Utopia rimanendo convinto di salvare i mutanti schierando sul campo di battaglia anche i più giovani fra loro, Wolverine decide di aprire a Westchester la Jean Grey School for Higher Learning dove insegnare agli studenti la coesistenza con gli umani. Sfruttando l'evento la Marvel  modifica i team creativi delle testate divise fra i due schieramenti: per l'occasione Uncanny X-Men, la più vecchia delle testate mutanti, viene chiusa con il n. 544 per ripartire con il n. 1 ad opera di Kieron Gillen (testi) con Carlos Pacheco e Greg Land (disegni); New Mutants a partire dal n. 25 viene sceneggiata da Dan Abnett e Andy Lanning; X-Men: Legacy passa nelle mani di Christos Gage (testi) e David Baldeon (disegni); X-Men di Victor Gischler passa in seguito a Brian Wood; mentre Generation Hope dal n. 13 viene sceneggiata da James Asmus fino alla chiusura. La vera novità è la pubblicazione della testata Wolverine and the X-Men incentrata sul ruolo di preside ed insegnante di Wolverine, gestito da Jason Aaron (testi) con Chris Bachalo e Nick Bradshaw (disegni); Uncanny X-Force ed X-Factor  continuano invece la loro corsa editoriale gestite rispettivamente da Rick Remender  e Peter David. In ultimo, dopo numerosi cambi di team creativi, su Astonishing X-Men a partire dal n. 48 arrivano Marjorie Liu (testi) e Mike Perkins (disegni).
      I mutanti tornano così ad essere divisi in vari gruppi, alcuni dalla parte di Wolverine, altri dalla parte di Ciclope.

      Con Wolverine inizialmente si schierano:

      • Shadowcat, vice-direttrice della nuova scuola, Bestia, Uomo Ghiaccio, Rogue, Gambit, Marvel Girl, tornata dopo un lungo viaggio nello spazio, Angelo, Frenzy, Husk, Cannonball, Chamber.

      Con Ciclope troviamo invece:

      • Emma Frost, Colosso, Magneto, Magik, alias Illyana Rasputin (sorella di Colosso), Hope,(la cosidetta Messia dei mutanti), Danger, Tempesta, Psylocke, Warpath, Domino e Jubilee.


        Il grande crossover Avengers vs X-Men del 2012, riporta in scena la forza Fenice nel suo viaggio di avvicinamento alla Terra per reclamare il suo avatar Hope Summers e l'inevitabile guerra fra i due super-gruppi per il controllo della ragazza che si teme possa essere corrotta da tutto quel potere con conseguenze catastrofiche per il pianeta. Sceneggiato dai più grandi autori della Marvel moderna, con la collaborazione di un trio di grandi disegnatori, l'evento è usato come spartiacque fra l'assenza di mutanti generata dall'incantesimo di Scarlet e la loro ricomparsa grazie alla Fenice, dando così modo alla dirigenza Marvel di aprire una nuova fase per lo sviluppo dei personaggi affidandosi a cambi di team creativi. Sotto il titolo di Marvel NOW!, le testate vengono arricchite di nuovi titoli, rilanciate e cancellate così da offrire al pubblico una sempre più ampia visione del mondo mutante: Brian Michael Bendis sceneggia la nuova testata All-New X-Men con Stuart Immonem alle matite, che si focalizza sull'arrivo nel presente dei cinque X-Men originali, e rilancia Uncanny X-Men con Chris Bachalo (disegni), dedicata al piccolo gruppo di mutanti fuorilegge guidato da Ciclope dopo gli eventi di Avengers vs X-Men, che ha visto la definitiva scomparsa dal mondo mutante della figura di Charles Xavier; X-Men: Legacy passa nelle mani di Simon Spurrier che pone al centro delle trame Legione, il figlio di Xavier, alla ricerca di un posto nella società mutante. L'abbandono di Remender su Uncanny X-Force porta al rilancio del titolo ad opera di Sam Humpries (testi) e Ron Garney (disegni) con un team guidato da Psylocke e Tempesta, ed alla creazione di Cable and X-Force di Dennis Hopeless (testi) e Salvador Larroca (disegni). Delle testate già pubblicate New Mutants ed X-Factor, chiudono nuovamente i battenti, mentre Wolverine and the X-Men procede con i testi di Jason Aaron e i disegni di Nick Bradshaw, e X-Men per la prima volta propone un cast interamente al femminile, sceneggiata da Brian Wood per i disegni di Olivier Coipel. Benché non sia letteralmente una testata mutante, Uncanny Avengers di Rick Remender, John Cassaday e Daniel Acuña è il primo titolo ad essere pubblicato targato NOW! in cui Avengers e X-Men fanno squadra contro le minacce all'umanità per dimostrare che il sogno di Xavier è ancora possibile.


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